I testi inseriti prima del 1 dicembre 2007 possono contenere delle imperfezioni causate dal programma di trasferimeto alla nuova piattaforma web. Ci scusiamo per gli apostrofi e quanto altro mancante o modificato dalla versione originale
MMI PRESENTAZIONE LIBRO
Invito
Edizioni del Movimento Monarchico Italiano
Sabato 13 marzo 2010 a Padova, ore 17,30
Sala riunioni del
Centro Studi Sociali Alberto Cavalletto
( via Trieste n. 28 ter – seg/tel. 049654507 )
presentazione del libro
“Pensiero e storia nella polemica istituzionale”
Autore, Cav. Avv.to Francesco Garofalo Modica
Presidente del Consiglio Nazionale MMI
introduce
Comm. Alberto Claut
Segretario Nazionale Movimento Monarchico Italiano
presenta
Prof. Avv.to Ludovico Mazzarolli
Ordinario Ist. Diritto Pubblico Università di Udine
Sarà presente l’Autore che risponderà alle domande del pubblico presente.
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili
AGI) - Roma, 13 feb. - Amedeo D'Aosta e il figlio Aimone non possono usare il solo cognome "di Savoia" in luogo del cognome completo "di Savoia Aosta". Lo ha stabilito la sezione civile del tribunale di Arezzo accogliendo l'istanza presentata da Vittorio Emanuele ed Emanuele Filberto di Savoia.
Amedeo e Aimone - scrivono i giudici - "hanno cominciato ad utilizzare il solo cognome 'di Savoia' a partire dal mese di luglio 2006 e cio' e' avvenuto contestualmente alla diffusione a mezzo stampa e via internet di dichiarazioni circa l'assunzione da parte di Amedeo del ruolo di capo della Casa Savoia".
Ne deriva che "l'indebito utilizzo del cognome 'di Savoia', non congiunto ad Aosta, ha sicuramente comportato un pregiudizio agli attori, che hanno visto compromessa la funzione individualizzante del proprio cognome, sia quale segno identificativo della discendenza familiare sia quale strumento identificativo della propria persona, pregiudizio accentuato, nel caso di specie, dalla particolare forza individualizzante del cognome usurpato".
Amedeo e Aimone, a titolo di risarcimento danni, sono stati anche condannati a pagare sia a Vittorio Emanuele sia ad Emanuele Filiberto di Savoia 50mila euro a testa (in tutto, 200mila euro piu' gli interessi legali).
La sentenza dovra' essere pubblicata per una volta su "Corriere della Sera", "Repubblica", "L'Espresso" e "Panorama" "a cura e spese dei convenuti". (AGI) -
Dettagli Articolo:
Scritto da
amministratore, 13-02-2010 15:41
Hit/Visite
609
Ultimo aggiornamento:
13-02-2010 15:41
DI SAVOIA: A CHI SPETTA ?
E' pervenuto il seguente sms da fonte attendibile:
la causa tra Vittorio Emanuele di Savoia e Amedeo d'Osta sulla titolarietà dell'uso "Di Savoia" nel cognome sarebbe stata vinta dal Capo della Reale Casa d'Italia il Principe Vittorio Emanuele.
E' interdetto al Duca D'aosta l'uso del "Di Savoia" nel cognome nonchè l'uso degli stemmi e simboli della Casa Reale d'Italia. Dovrà pagare una penale di 200.00,00 euro e far pubblicare la sentenza sui maggiori quotidiani e settimanali.
Il Movimento Monarchico Italiano apprende la notizia e la gira precisando che si è attivato per suffragare la notizia con documenti certi che si augura sino motivo di conferma; seguiranno comunicazioni.
Dettagli Articolo:
Scritto da
amministratore, 13-02-2010 09:09
Hit/Visite
578
Ultimo aggiornamento:
13-02-2010 09:09
Guido Bertolaso
In questi giorni l'attenzione primaria doveva ricadere sulla "Protezione Civile spa", operazione legislativa che mi lascia assai perplesso conoscendo bene l'argomento occupandomene dal lontano 1973 ed avendo frequentato, per le problematiche del volontariato, gli Uffici romani di Via Ulpiano sede della P.C. sin dal periodo in cui era Ministro l'On Giuseppe Zamberletti.
Ora tutti gli occhi ed i commenti sono invece focalizzati su Bertolaso ed altri indagati.
Sarà forse possibile che qualcuno abbia "esagerato" e la Magistratura faccia giustizia, ma Bertolaso merita rispetto e fiducia in ogni caso perché è incredibile possa essere stato volontariamente complice delle accuse rivolte dagli inquirenti.
Ne sono credibili gli aspetti "morbosi" perché è sacrosantamente lecito che, un cliente che frequenta un "centro benessere" possa richiedere i servizi di massaggio da persona interna e di fiducia. In questo non c'è nulla di male; c'è solo gossip utile, con la pubblicazione di stralci disomogenei di telefonate, a danneggiare una persona ritenuta da molti italiani carismatica tanto quanto lo fu Zamberletti. Adesso il danno che è già stato fatto sarà difficilmente riparabile.
Forza Bertolaso, vai avanti, ma attento alla Spa!
Alberto Claut
( Volontario dal 1973, Componente del Comitato Consultivo del Ministro della Protezione Civile dal 1984 al 1990, consulente per la redazione di Piani di emergenza Comuni di Padova e Vicenza, docente per la formazione Volontari, Obiettori di coscienza e Personale della P.A.)
Dettagli Articolo:
Scritto da
amministratore, 12-02-2010 08:30
Hit/Visite
371
Ultimo aggiornamento:
12-02-2010 08:30
EMANUELE FILIBERTO A SANREMO
Un Principe a Sanremo per esprimere il suo amore per l'Italia.
Abbiamo trovato in Internet quello che è indicato quale testo della canzone; sarà vero?
Noi lo proponiamo e ................................ auguri !
Dettagli Articolo:
Scritto da
amministratore, 18-01-2010 09:54
Hit/Visite
1398
Ultimo aggiornamento:
18-01-2010 10:00
IL FUTURO PER I MONARCHICI ITALIANI
Opinioni Nuove Notizie pubblica un importante documento predisposto dal Movimento Monarchico Italiano utile all'apertura di un sereno, ma franco, dibattito in previsione del Congresso Nazionale del 2010 .
Un documento che merita l'attenzione di coloro che si richiamano fedeli all'appello di Umberto II :
Il Movimento Monarchico Italiano prende atto della determinazione assunta dalla Corte Costituzionale il merito alla tutela temporanea delle quattro più alte Cariche dello Stato Italiano: non è la è prima volta, e non sarà l’ultima, che una Legge approvata dal Parlamento sia ritenuta incostituzionale.
Quindi nessun dramma, se non rammaricarsi per quelle situazioni e strumentalizzazioni che ostacoleranno l’azione di governo in una situazione globale così critica.Rimangono inevitabili due spiacevoli e gravi situazioni che potrebbero minare una Istituzione repubblicana già debole per l’eccesso di compromessi politici e, come sempre abbiamo dichiarato, la non imparzialità del Capo dello Stato la cui elezione è frutto, oggi più che ieri, dell’espressione di un Parlamento votato ma non eletto (scelto).
Il primo si richiama all’essenza del voto espresso dai Consultori che rappresenta, nella divisione, non una scelta Istituzionale nel diritto, ma politica; cosa che non doveva essere.
Il secondo è la sconfessione del Presidente della Repubblica che bene ne aveva motivato la promulgazione richiamandosi alla precedente determinazione della Consulta stessa le cui raccomandazioni erano state integralmente recepite nel Lodo Alfano.
Atto assai destabilizzante che potrebbe penalizzare i delicati rapporti tra Istituzioni, peraltro cronica debolezza di un Istituto Repubblicano dove la Giustizia non è uguale per tutti indipendentemente dalla sospensione dei procedimenti ora annullata; i cittadini sanno bene che il problema non sono i due o tre procedimenticontro il Capo del Governo, ma sono le migliaia di pratiche civili e penali che giacciono inevase nei Tribunali Italiani nonostante i centomila dipendenti in busta paga retribuiti coi proventi delle tasse di coloro che sono costretti ad attendere quella giustizia che uno Stato garante dei diritti dovrebbe assicurare.
Diceva il medico al paziente “guardi, se vuole vivere in salute deve evitare il fumo”, ma quando il paziente usciva, o meglio il mio medico assegnato dall’Asl, ogni tre pazienti diceva “un momento, chiamo io il prossimo” e ………………… si fumava una sigaretta; almeno sei durante il periodo di visite! Tanto a lui il fumo non faceva male, vero ?